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382394_1Roberto Cavallo
Scrittore, divulgatore scientifico, imprenditore, esperto in temi ambientali

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Roberto Cavallo, nato a Torino il 14 febbraio 1970, è laureato alla Facoltà di Agraria dell’Università di Torino. Dal 1996 lavora in E.R.I.C.A., di cui è stato direttore, presidente ed attualmente amministratore delegato. Ha un’ampia esperienza nello sviluppare e coordinare progetti ambientali a livello locale, nazionale e internazionale. E’ stato relatore in centinaia di convegni internazionali; oltre quaranta le sue pubblicazioni su tematiche scientifico-ambientali. Numerosi gli interventi in trasmissioni radio-televisive, anche come co-autore di programmi tematici, compresa la sua recente partecipazione con una rubrica dedicata nel programma “Scala Mercalli” andato in onda in prima serata su Rai3.

La sua passione per le tematiche ambientali e per la comunicazione delle stesse lo ha portato a sviluppare, oltre a competenze professionali specifiche nell’ambito della direzione e coordinamento scientifico di diversi progetti, nella pianificazione strategica, nella gestione e coordinamento di azioni di comunicazione, nella consulenza a pubbliche amministrazioni e nella pianificazione di sistemi di gestione rifiuti integrati, anche diversi progetti eni quali si mette in gioco in prima persona, quali la corsa Keep Clean and Run di cui è stato protagonista per 3 edizioni.

In ciascuna edizione, ha percorso oltre 350km di sentieri e strade raccogliendo rifiuti abbandonati e sensibilizzando l’opinione pubblica sul fenomeno del littering. E’ da questo impegno nel divulgare la necessità di contrastare l’abbandono dei rifiuti che è nata l’idea del documentario Immondezza.

E’ stato inoltre consulente dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte e dal 1997 al 1999 è stato assessore all’ambiente, agricoltura e protezione civile del Comune di Alba (Cuneo). Dal dicembre 2002 è presidente di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale); dal giugno 2003 è membro del Consiglio di Amministrazione di ACR+ (Association Cities and Regions for Recycling and sustainable management of Resources). E’ anche membro del Comitato Scientifico della rivista nazionale “L’Ambiente”.

Annovera infine partecipazioni in numerosi volumi fotografici, come autore di disegni scientifici e fotografie, e ha pubblicato diversi volumi, tra saggi, romanzi e raccolte di racconti.

 

 

 

Writer, scientific disseminator, entrepreneur, expert in environmental issues

Roberto Cavallo, born in Turin on February 14, 1970, graduated from the Faculty of Agriculture of the University of Turin. Since 1996 he has been working in E.R.I.C.A of which he was director, chairman and is currently CEO. He has an extensive experience in developing and coordinating environmental projects at local, national and international level. He has been a speaker at hundreds of international conferences and is the author of over forty publications on scientific-environmental issues. He has participated to various radio-television broadcasts, including the co-authoring of thematic programs, among which his recent participation in the TV program “Scala Mercalli” premiered on Rai3.

His passion for environmental issues and for communication led him to develop specific professional skills such as the direction and scientific coordination of various projects, strategic planning, the management of communication actions, advisory services to public administrations and planning of integrated waste management systems, but also in carrying on various projects in which he defies his own personal limits such as the Keep Clean and Run race, of which he has been the main protagonist for 3 editions.

In each edition, he has run through over 350km of paths and roads collecting abandoned waste and raising awareness of the littering phenomenon. It is from this commitment in spreading the need to counteract the abandonment of waste that the idea of ​​the documentary Immondezza was born.

He has also been a consultant for the Piedmont Region Environmental Bureau, and from 1997 to 1999 he has been the Councilor for Environment, Agriculture and Civil Protection of the Municipality of Alba (Cuneo). Since December 2002 he has been president of AICA (International Association for Environmental Communication); Since June 2003 he is a member of ACR + (Association Cities and Regions for Recycling and Sustainable Management of Resources). He is also a member of the Scientific Committee of the national magazine “L’Ambiente”.

He has also contributed to numerous photographic volumes, as author of scientific drawings and photographs, and has published several volumes, including essays, novels and collections of stories.

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Mimmo Calopresti
Sceneggiatore e regista

1985. A Torino, un gruppo di filmaker capitanato da Mimmo Calopresti produce cinema indipendente e intriso di politica. Una sorta di ritorno al neorealismo, ma in chiave contemporanea: si gira davanti alla Fabbrica, si chiacchiera con gli operai, si documenta la realtà.

Il 1985 è l’anno di “A proposito di sbavature”, il video che segna l’esordio alla regia di Mimmo Calopresti e che gli vale il primo premio al Festival Cinema Giovani di Torino.

La sua battaglia ruota attorno all’idea di cinema del reale. Mimmo vuole raccontare il mondo degli operai fuori e dentro ai cancelli; vuole indagare le relazioni tra le persone.

Comincia così la sua collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico per il quale realizza diversi documentari e cortometraggi: “Fratelli minori” (1987), “Ripresi” (1987), “Alla Fiat era così” (1990).

Negli anni Novanta arriva la Rai, per la quale firma “Paolo ha un lavoro” (1991) e “Paco e Francesca” (1992). Senza mai abbandonare l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio (“1943- La scelta”; “1945-45 Pace e libertà”; “Remzjia”).

La seconda volta” (1995) è il suo primo lungometraggio da regista, prodotto e interpretato da Nanni Moretti. Un film coraggioso e per nulla retorico, come la stampa lo definisce, che affronta il tema del terrorismo. La sceneggiatura si aggiudica il Premio Solinas, mentre la pellicola viene presentata in concorso al Festival di Cannes.

La parola amore esiste” (1998), il suo secondo lungometraggio, si aggiudica il Nastro d’Argento come miglior soggetto originale.

Il ritorno alle origini avviene con il documentario “Tutto era Fiat” (1999).

Nel 2000, Mimmo realizza “Preferisco il rumore del mare”, lungometraggio con Silvio Orlando.  Con “La felicità non costa niente” (2003) Mimmo si fa in tre, dividendosi tra regia, sceneggiatura e recitazione.

Nel frattempo diviene direttore dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio.

Nel 2006 realizza “Volevo solo vivere”, il documentario prodotto da Steven Spielberg per la Shoa Foundation, in collaborazione con Rai Cinema.

Ritorna al lungometraggio con “L’abbuffata” (2007), di cui cura soggetto e regia.

Mimmo si presenta nel 2008 alla Mostra del Cinema di Venezia con “La fabbrica dei tedeschi”, film documentario sull’incidente di Torino alla Thyssenkrupp.

Per continuare, l’anno dopo, con “La maglietta rossa”, documentario dedicato alla finale di Coppa Davis del 1976 a Santiago del Cile, in cui Adriano Panatta decide di indossare una maglietta rossa per protestare contro la dittatura di Pinochet.

Nel 2009 è la volta di un corto sulle macerie del terremoto dell’Aquila. Si tratta di un episodio del Perfect Day, il progetto realizzato per Repubblica con Paolo Sorrentino, Michele Placido, Ferzan Ozpetek e Francesca Comencini.

Anch’io ero comunista” (2011) è, invece, il film sul Partito Comunista, uscito in occasione della mostra “Avanti popolo. Il Pci nella storia d’Italia”.

Firma poi il cortometraggio “Madre di pietà” (2013), prodotto da Patrizia Pellegrino.

Nel frattempo esce in libreria “Io e l’Avvocato. Storia dei nostri padri” (Mondadori, 2013), il suo primo romanzo in cui racconta la storia di due famiglie che viaggiano su binari paralleli: il riscatto per chi aveva cominciato con niente e la fine drammatica di chi aveva tutto.

Sempre nel 2013 produce e firma “Donne dentro e fuori”, il video sulle donne del carcere di Rebibbia.

Vola, poi, in Brasile per un docufilm su Socrates, il calciatore brasiliano, laureato in medicina e anticonformista per vocazione, che dopo aver invocato la democrazia sui campi di calcio del Corinthians si trasferisce in Italia per giocare nella Fiorentina.

Scrive e dirige, inoltre, “Uno per tutti”, il lungometraggio ispirato all’omonimo romanzo di Gaetano Savatteri: Quattro amici d’infanzia si ritrovano, ormai adulti, per un’ultima notte scatenata. Nel 2016 realizza ben tre documentari “La fabbrica fantasma – verità sulla mia bambola” e “La luce di Pino Pinelli” e “Conversazioni sull’arte di Carla”. Sempre nel 2016 interpreta il ruolo del protagonista nello spettacolo teatrale “Madre di Pietà” al Festival di Napoli.

Film lungometraggi

  • Uno per Tutti. 2015. Con Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari.
  • L’abbuffata. 2007. Con Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lele Nucera, Lorenzo Di Ciaccia, Diego Abatantuono, Gerard Depardieu.
  • La felicità non costa niente. Con Francesca Neri, Mimmo Calopresti, Vincent Perez, Laura Betti, Valeria Bruni Tedeschi
  • Preferisco il rumore del mare. Con Silvio Orlando, Fabrizia Sacchi, Paolo Cirio, Michele Raso
  • La parola amore esiste. Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone, Daria Nicolodi

            Nastro d’Argento Miglior Soggetto originale
            Nominato  per la Migliore Sceneggiatura – David di Donatello

  • La seconda volta. Valeria Bruni Tedeschi, Nanni Moretti, Simona Caramelli, Marina Confalone.

          In concorso – Festival di Cannes
          Prix Hugo – Migliore Film – Chicago Film Festival
          Nominato Miglior Regista esordiente – David di Donatello

Documentari

  • 2016 Conversazioni sull’arte di Carla
  • 2016 La Luce di Pino Pinelli
  • 2016 La fabbrica fantasma
  • 2014 Socrates, uno di noi
  • 2011 Anch’ io ero comunista
  • 2009 Perfect Day, episodio di L’Aquila  – Cinque registi tra le macerie
  • 2009 La maglietta rossa
  • 2009 Walls and Borders – Il muro della Thyssen Krupp
  • 2008 La fabbrica dei tedeschi
  • 2007 Torino è la mia città
  • 2006 Scioperi
  • 2006 Volevo solo vivere

            Nominato Migliore Documentario -David di Donatello

  • 2005 L’ora della lucertola
  • 1999 Tutto era Fiat
  • 1999 1943 – La scelta
  • 1999 Pane, Pace, libertà 1943-1945
  • 1992 Paco e Francesca
  • 1991 Paolo ha un lavoro
  • 1990 Alla Fiat era così
  • 1987 Fratelli minori
  • 1987 Ripresi
  • 1985 A proposito di sbavature

 

 

 

Screenwriter and director.

  1. In Turin, a group of filmmakers led by Mimmo Calopresti produce independent cinema mixed with politics. A kind of return to neo-realism, but in a contemporary way: they film in front of the factory, they talk to the workers, they document reality.

1985 is the year of “A proposito di sbavature”, the video that marks the debut of Mimmo Calopresti and his first prize at the Festival Cinema Giovani in Turin.

His battle revolves around the idea of real cinema. Mimmo wants to relate the world of workers outside and inside the gates; he wants to investigate relationships between people.

That is how his collaboration with the Audiovisual Archive of the Workers and Democratic Movement for which he produced several documentaries and short films started: “Fratelli minori” (1987), “Ripresi” (1987), ” Alla Fiat era così” (1990).

In the nineties, the collaboration with Italian national TV channel Rai arrives, for which he signs ” Paolo ha un lavoro ” (1991) and “Paco e Francesca” (1992). He never leaves the Audiovisual Archive of the Worker Movement (“1943- La scelta”; “1945-45 Pace e Libertà”; “Remzjia”).

La seconda volta” (1995) is his first feature film as a director, produced and interpreted  by Nanni Moretti. A brave and not rhetorical film, as the press defines it, facing the theme of terrorism. The screenplay wins the Solinas Award, while the film is screened at the Cannes Film Festival.

La parola amore esiste” (1998), his second feature film, won the Silver Ribbon as best original subject.

The return to the origins takes place with the documentary  “Tutto era Fiat”  (1999).

In 2000, Mimmo directs “Preferisco il rumore del mare , a feature film with Silvio Orlando. With “La felicità non costa niente” (2003) Mimmo takes up three roles, being altogether director, screen player and actor.

In the meantime he becomes director of the Audiovisual Archive of the Workers Movement.

In 2006 he signs “Volevo solo vivere”, the documentary produced by Steven Spielberg for the Shoa Foundation, in collaboration with Rai Cinema.

He returns to feature films with “L’abbuffata” (2007), which he screenplays and directs.

In 2008, Mimmo presents at the Venice Film Festival “La fabbrica dei tedeschi”, a documentary film about the Turin accident at Thyssenkrupp.

To continue the year after, with “La maglietta rossa” a documentary dedicated to the 1976 Davis Cup final in Santiago, Chile, where Adriano Panatta decides to wear a red shirt to protest against Pinochet’s dictatorship.

In 2009 it is the turn of a short film on the remains of the Aquila earthquake. This is an episode of Perfect Day, a project made for Repubblica with Paolo Sorrentino, Michele Placido, Ferzan Ozpetek and Francesca Comencini.

Anch’io ero comunista” (2011) is instead a film about the Communist Party, which was released on the occasion of the exhibition “Avanti popolo. Il Pci nella storia d’Italia .

He then signs the short film “Madre di pietà” (2013), produced by Patrizia Pellegrino.

In the meantime, his first novel “Io e l’Avvocato. Storia dei nostri padri” (Mondadori, 2013) comes out in libraries. It’s the story of two families traveling on parallel tracks: the ransom for those who had begun with nothing and the dramatic end for those who had everything.

Always in 2013 he produces and signs “Donne dentro e fuori”, a video about the women in the Prison of Rebibbia.

He then flies to Brazil for a documentary film on Socrates, a Brazilian footballer, graduated in medicine and nonconformist by vocation, who, after invoking democracy on Corinthian soccer fields, moves to Italy to play in Fiorentina.

He also writes and directs “Uno per tutti”, the feature film inspired by Gaetano Savatteri’s novel by the same name: four childhood friends find themselves grown up for a last crazy night. In 2016 he makes three documentaries “ La fabbrica fantasma – verità sulla mia bambola ” and “ La luce di Pino Pinelli ” and “ Conversazioni sull’arte di Carla “. Always in 2016 plays the role of the protagonist in the theater performance “ Madre di Pietà ” at the Naples Festival.

Feature films

  • Uno per Tutti. 2015. With Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari.
  • L’abbuffata. 2007. With Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lele Nucera, Lorenzo Di Ciaccia, Diego Abatantuono, Gerard Depardieu.
  • La felicità non costa niente. With Francesca Neri, Mimmo Calopresti, Vincent Perez, Laura Betti, Valeria Bruni Tedeschi
  • Preferisco il rumore del mare. With Silvio Orlando, Fabrizia Sacchi, Paolo Cirio, Michele Raso
  • La parola amore esiste. With Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone, Daria Nicolodi

Nastro d’Argento Miglior Soggetto originale
Nominato  per la Migliore Sceneggiatura – David di Donatello

  • La seconda volta. With Valeria Bruni Tedeschi, Nanni Moretti, Simona Caramelli, Marina Confalone.

In competition – Cannes Festival
Hugo Prize – Best Film – Chicago Film Festival
Named Best Emerging Director – David of Donatello

Documentaries

  • 2016 Conversazioni sull’arte di Carla
  • 2016 La Luce di Pino Pinelli
  • 2016 La fabbrica fantasma
  • 2014 Socrates, uno di noi
  • 2011 Anch’ io ero comunista
  • 2009 Perfect Day, episodio di L’Aquila  – Cinque registi tra le macerie
  • 2009 La maglietta rossa
  • 2009 Walls and Borders – Il muro della Thyssen Krupp
  • 2008 La fabbrica dei tedeschi
  • 2007 Torino è la mia città
  • 2006 Scioperi
  • 2006 Volevo solo vivere

            Best Documentary -David of Donatello

  • 2005 L’ora della lucertola
  • 1999 Tutto era Fiat
  • 1999 1943 – La scelta
  • 1999 Pane, Pace, libertà 1943-1945
  • 1992 Paco e Francesca
  • 1991 Paolo ha un lavoro
  • 1990 Alla Fiat era così
  • 1987 Fratelli minori
  • 1987 Ripresi
  • 1985 A proposito di sbavature
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